Ieri stavo parlando con una mia amica di dolcificanti quando mi ha detto: “io uso solo il fruttosio perché è naturale!”. Da questa affermazione ho capito che c’è bisogno di qualche delucidazione su cosa sia il fruttosio che troviamo al supermercato.

Il fruttosio commerciale si ottiene dagli scarti della frutta oppure chimicamente, convertendo il glucosio presente nel mais e dando luogo allo sciroppo di mais, ad alto contenuto di fruttosio.

Il fruttosio può provocare danni al metabolismo facilitando la deposizione di grasso attorno agli organi vitali, in particolare nella cellula del fegato, sostenendo la progressione della steatosi epatica, il cosiddetto fegato grasso. Può favorire l’insorgenza del diabete e dell’obesità perché il grasso addominale fa funzionare peggio l’insulina. Ha un potere dolcificante 33 volte più forte del saccarosio, ecco perché è vietato ai diabetici; inoltre, assumendolo, viene degradato ad acido urico, quindi è vietato anche in caso di gotta.

L’assunzione del fruttosio non dovrebbe superare 7-10g/die proveniente esclusivamente dalla frutta (non come dolcificante!). In frutta e verdura il fruttosio si trova insieme a fibre, vitamine, minerali, enzimi e fitonutrienti benefici che moderano gli eventuali effetti metabolici negativi. Bisogna preoccuparsi piuttosto del fruttosio contenuto in prodotti industriali dato che è uno zucchero economico e per questo viene utilizzato in molti prodotti alimentari industriali e in bevande. Ad esempio, una lattina di bevanda analcolica contiene 15-20g di fruttosio.

PICCOLE PRECISAZIONI PER PAZIENTI CHE SOFFRONO DI INTESTINO IRRITABILE

Le persone che seguono una dieta low FODMAP devono cercare di eliminare tutti i cibi che contengono più fruttosio rispetto al glucosio (più di 0,2 g/porzione) perché crea fermentazione intestinale. Invece, quando il fruttosio viene assunto insieme ad una quantità pari o superiore di glucosio, viene digerito molto più facilmente dall’intestino.

Non è necessario che si eliminino tutti gli alimenti che contengono fruttosio! Bisogna scegliere quei tipi di frutta che contengono un rapporto bilanciato tra fruttosio e glucosio, come ad esempio fragole, banane (preferibilmente mature), mirtilli, ananas o kiwi, ed evitare quelli che contengono fruttosio in eccesso rispetto al glucosio, come ad esempio anguria, mango, ciliegie, fichi e pere.

I dolcificanti ammessi, se segui la dieta low FODMAP, sono i seguenti:

  • Zucchero (bianco o di canna);
  • Sciroppo d’acero;
  • Stevia;
  • Malto di riso.

Questi dolcificanti, infatti, presentano un rapporto bilanciato tra glucosio e fruttosio.

Da evitare invece:

  • Miele. Nel miele si trova più fruttosio che glucosio, già scissi e quindi più disponibili; quando la percentuale di fruttosio aumenta, il miele è più dolce e liquido, al contrario tende a cristallizzare quando ha una maggiore percentuale di glucosio.
  • Sciroppo d’agave;
  • Sciroppo di glucosio-fruttosio, detto anche sciroppo di mais ad alto contenuto di fruttosio;
  • Succhi di frutta concentrati (succo di mela concentrato, succo d’uva concentrato).

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