Un recente studio scientifico del 2020 ha suggerito che alcuni modelli dietetici potrebbero avere un impatto ambientale inferiore rispetto a quelli attuali. Lo studio ha valutato l’impatto ambientale in base all’utilizzo delle risorse (terra, acqua ed energia) e alle emissioni di gas serra.

Lo studio ha mostrato che i prodotti di origine animale (latticini, carne, pesce e uova) rappresentano più della metà dell’impatto ambientale delle emissioni di gas serra e del consumo di energia.

La carne contribuisce maggiormente alle emissioni di gas serra e al consumo di acqua, i prodotti lattiero-caseari al consumo di energia mentre i cereali all’occupazione dei terreni.

Una dieta a basso consumo di prodotti animali, oltre a ridurre l’impatto ambientale, riduce il rischio di mortalità in generale. Un altro studio ha fatto emergere però dei lati negativi di un’alimentazione basata solo su alimenti vegetali: il dosaggio di zinco, tiamina, vitamine A e B12 potrebbero essere inferiori alle raccomandazioni. Gli alimenti di origine animale rappresentano preziosi componenti dietetici della dieta mediterranea, che dovrebbero essere considerati nel contesto di un’alimentazione sostenibile. Oltre al pesce e ai frutti di mare, la carne (rossa e pollame) può anche essere prodotta localmente e avere procedure controllate al fine di mantenere un basso impatto ambientale e fornire benefici per la salute.

Pertanto, è di fondamentale importanza valutare la frequenza di consumo delle proteine animali e la sua qualità, alternandole adeguatamente a fonti vegetali. Inoltre, aumentando il consumo di cereali integrali, frutta, verdura e legumi, si introduce maggiore quantità di fibra e antiossidanti che sono particolarmente preziosi per prevenire malattie cardiovascolari e cancro.

È necessaria un’azione a 360° per raggiungere un significativo miglioramento della sostenibilità ambientale globale: dalle scelte dei consumatori, all’incoraggiamento a favore di agricolture, allevamenti e pesca più sostenibili, a pratiche per ridurre la produzione di rifiuti alimentari a livello di approvvigionamento alimentare e di consumo.

Questo è un approccio che può essere raggiunto con piccole azioni di noi consumatori promuovendo, ad esempio, il consumo della produzione alimentare locale.

Bibliografia:

Grosso G, Fresan J, Bes-Rastrollo M, Marventano S, Galvano F — Environmental Impact of Dietary Choices: Role of the Mediterranean and Other Dietary Patterns in an Italian Cohort. International Journal of Environmental Research and Public Health, 2020 Mar; 17(5): 1468.

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